Il numero di pagine non racconta tutto il lavoro.
Due siti con dieci pagine possono richiedere investimenti molto diversi. Nel primo, testi e immagini sono già pronti, la struttura è semplice e non ci sono sistemi da collegare. Nel secondo bisogna chiarire l'offerta, organizzare decine di informazioni, migrare contenuti e progettare un'area di gestione. Un prezzo dato prima di conoscere queste differenze è una stima molto fragile.
Per valutare una proposta, chiedi che cosa viene progettato, che cosa viene semplicemente inserito e quali materiali devi fornire tu. Una voce chiamata «realizzazione sito» può nascondere perimetri diversi.
Le voci che cambiano davvero il preventivo
- Ricerca e struttura: pubblico, obiettivi, architettura delle pagine e percorsi di contatto.
- Contenuti: interviste, scrittura, revisione, fotografie, schede tecniche e traduzioni, quando necessarie.
- Design: identità visiva, pagine distintive, comportamento mobile, animazione e stati dell'interfaccia.
- Sviluppo: funzioni, gestione contenuti, integrazioni e controlli dei dati.
- SEO e migrazione: ricerca, metadata, struttura, conservazione degli URL utili e reindirizzamenti.
- Qualità e consegna: test, correzioni, istruzioni per l'uso e passaggio degli accessi.
Il preventivo migliore non è quello con più righe. È quello in cui capisci cosa succede, chi fa cosa e cosa ricevi.
Perché non indichiamo una cifra uguale per tutti.
Un intervallo generico può essere utile solo se descrive un prodotto definito. Qui progettiamo su misura: senza conoscere contenuti, funzioni e stato del sito attuale, pubblicare un prezzo potrebbe far sembrare confrontabili lavori che non lo sono. Preferiamo definire un perimetro e motivare ogni voce.
Questo non significa iniziare senza un budget. Se hai un tetto di investimento, comunicacelo: aiuta a individuare la prima versione realizzabile e ciò che può essere pianificato in seguito. Una proposta può distinguere le necessità di lancio dalle evoluzioni, purché non rimandi a dopo informazioni essenziali per gli utenti.
Il costo del sito non finisce al lancio.
Dominio, hosting, servizi esterni, manutenzione, aggiornamenti dei contenuti e assistenza sono voci distinte. Chiedi quali sono obbligatorie, quali dipendono dall'uso e chi le gestisce. Chiedi anche cosa succede se cambi fornitore: accessi, file e dati devono avere una consegna definita.
Se sostituisci un sito già visibile su Google, la migrazione va inclusa nel piano. Ignorare URL e contenuti esistenti può costare più del risparmio iniziale. La valutazione SEO non è un'aggiunta decorativa alla fine del lavoro.
Invia il link al sito attuale, i servizi prioritari, qualche esempio dei contenuti da gestire, gli strumenti da collegare e la scadenza reale. Spiega che cosa non funziona oggi. Non serve scrivere un documento tecnico: servono le informazioni che hai.
